Devo fare un ringraziamento particolare al gentilissimo Roy che, dopo il concerto, ha informato personalmente la security del mio arrivo, lasciandomi entrare dietro le quinte, nei camerini e nella sala pranzo degli artisti.
Prima di cominciare devo ringraziare Davide "Harddiskaunt" Zocchi per la recensione su Skacco.net: l'ho letta e non posso fare altro che ringraziarvi tutti quanti per l'ottimo lavoro.
Siamo qui per questo! Allora Roy, spiegaci un po' chi sei, vogliamo sapere vita, morte e miracoli di Roy Paci
Vengo da una delle sette stelle della costellazione di Alpha Centauri... scherzi a parte io sono Roy Paci, vengo da un paesino in provincia di Siracusa, Augusta, e ho iniziato questa bella avventura circa 22 anni fa, quando avevo 10 anni, suonando la tromba nella banda del paese. Mi sono formato grazie ad una dose massiccia di background jazzistico pervenutami dai miei genitori, anch'essi musicisti. Da li mi sono successe un sacco di avventure, capitando al cospetto di alcuni grandissimi artisti
Possiamo fare i nomi?
Certo! Ho lavorato con Vinicio Capossela, Ivano Fossati, Paolo Conte insomma i cantautori "di un certo tipo". Invece nel circuito della musica alternativa mi sono lanciato intorno al 1990 con Persiana Jones, Africa Unite, otto anni con i Mau Mau. Giusto per quantificare nella mia carriera ho partecipato alla registrazione di 212 dischi. In questi stessi giorni sto registrando dischi!
E la Famiglia Aretuska come è nata?
È nata quasi per gioco, da una passione che mi porto dietro da tanti anni, quella del Rocksteady degli Skatalites. Provo un grande rispetto verso di loro, hanno mantenuto la tradizione ska e girano ancora oggi per il mondo facendo concerti. Indubbiamente rimangono ancora dei "mostri viventi".
Questa mia voglia di ascoltare e suonare una musica che diverte, una musica non difficilissima ma che può essere impreziosita, come cerco di fare io, con arrangiamenti fiatistici un po' più architettati. Ma con i ragazzi di Aretuska è stato proprio un gioco. Dopo l'esperienza con i Bluebeaters ho messo su con i migliori musicisti siciliani questa "banda" con cui fare delle serate divertenti in Sicilia. Io volevo fosse un gruppo con il quale esibirsi in un unico locale a Catania, ma alla fine, dopo l'uscita del disco, è nata la necessità di girare per l'Italia, esponendoci alla parte "live". Quindi abbiamo creato uno spettacolo ironico. Il fatto di vestirci da mafiosi, di parlare come mafiosi facendo i "padrini", è un modo per creare uno sfottò nei confronti della mafia stessa o, ancor peggio, della mafia politica.
Ora parliamo degli altri. Cosa ne pensi della scena ska italiana attualmente? Come avrai notato ci sono gruppi ska-rocksteady, ma anche tanti gruppi ska-core e ska-punk
Non voglio essere molto critico, ma gruppi ska-punk di un certo livello in Italia non ne ho sentiti. Non è semplice dire di fare ska punk solo perché aumento un po' la distorsione della chitarra e la potenza del rullante. Ho fatto i confronti tra gruppi ska-punk italiani ed europei (ma di un certo livello). Non esistono gruppi in Italia come i Voodoo Glow Skull, ciononostante mi fa piacere che ne nascano sempre di nuovi, mi piace la cosiddetta Ska Invasion, ma non mi sento né trascinato da questa corrente, né tanto meno il creatore di questa corrente. Non esiste un gruppo che ha fatto rinascere lo ska in Italia, questo ci tengo a precisarlo. Lo ska l'hanno fatto anche coloro che non facevano ska, solo perché hanno visto che lo ska "tirava". Per conto mio è obbligatorio cercare di mantenere la tradizione dello ska. Solo così creerai un prodotto genuino, perché conosci le regole di questa musica. Non tutti i ragazzi di oggi hanno avuto la fortuna di ascoltare gruppi come gli Strike, o come i Casinò Royale, i Loschi Dezi. Lo stesso Giuliano Palma è unico, anche se oggi è più un fenomeno Pop che Rocksteady.
Da un po' di tempo ho una piccola etichetta discografica, la Etnagigante, creata grazie ad un mio piccolo surplus di soldi, proprio perché non m'interessa avere la macchina o la casa. Non ho niente, sto solo investendo sulla scena ska italiana. A breve uscirà il disco dei Rebel Des (è già uscito! NdLore) ed ho altri progetti con gruppi siciliani veramente bravi e divertenti.
Confucio diceva: "Se fai quello che ti piace non sarà mai un lavoro"...
Infatti! Io non sono stato figlio di gente abbiente, mio padre era muratore e mia madre casalinga. Per permettermi di girare il mondo mi sono fatto un sacco di mesi mangiando pasta col dado; volevo stare solo, m'interessava soltanto girare con la mia musica.
Per me non è un lavoro, è un vero e proprio gioco. Tanto è vero che gli inglesi dicono "to play" per indicare sia giocare che suonare. Lo stesso accade nel francese e in alcuni dialetti africani.. In vita mia non ho mai detto "vado a lavorare", e mi sento molto fortunato perché c'è gente costretta a fare un lavoro che odia per portare a casa il pane.
Non so da dove venga la mia fortuna... dall'alto, da qualche strana entità... io sono felice.
Visto che il mio compito è anche occuparmi dello ska in Trentino-Alto Adige ti chiedo: cosa ne pensi di questa serata?
Magari avessi tutte le sere un pubblico così! Non me l'aspettavo siete veramente caldissimi, mi avete scioccato. Il Triveneto ha una risposta di pubblico sconvolgente, talvolta più calda di quella del Sud.
Beh la serata è stata fantastica! E adesso? Cosa ti riserva il futuro?
Il futuro è questo tour che ci procurerà un centinaio di concerti in giro per l'Italia e l'Europa, a settembre ci attende un tour in Australia e uno in Giappone, dove il pubblico dello ska è continuamente in crescita. Inoltre abbiamo in serbo una serata "Sicilian Ska" a New York. Ci stiamo organizzando con la comunità siciliana di Little Italy.
Per concludere: vuoi dire qualcosa allo staff e alla community di Skacco.net?
Non posso fare altro che incitarvi a continuare questa meravigliosa avventura che vi state portando dietro. È bello vedere che questa realtà, che questo Italian Ska sta continuando ad andare avanti. E anche se state facendo molti sforzi, molti sacrifici non dovete arrendervi. Il sito ha superato la cosiddetta fase precaria, il vostro rodaggio l'avete fatto e state andando alla grande.
Mi piacerebbe molto se riuscissimo a ricostruire un percorso su tutto lo ska italiano partendo da Donatella Rettore arrivando fino a gruppi nuovissimi come i Club 99... e baciamo le mani!
GRAZIE ROY PACI!!!
Torna alle interviste