ARPIONI “MALACABEZA”

Alternative Produzioni
Distribuzione: Venus

Testa cattiva, testa malata, testa dolorante....
MALACABEZA, siamo noi, che non ci vogliamo piegare ai dictat della modernità, romantici e ribelli inguaribili, sempre ad inseguire un nuovo sogno. MALACABEZA, sono i bisogni da soddisfare in un mondo che ti vuole sempre più omologare, inadeguati, sempre più in Equilibrio Precario, ma con un Colpo In Canna pronto per essere sparato. MALACABEZA, sono milioni di persone che non riescono più a sognare, che non sanno quale futuro è scritto per loro, e non sanno se mai ce l'avranno, un futuro... MALACABEZA , è la testa che scoppia il giorno dopo, quando nonostante tutto, ti devi alzare e ti senti ancora una volta inadeguato. MALACABEZA, perché non vuoi proprio crescere, perché gli altri si aspettavano molto, perché lui, perché lei...perché tu vorresti vivere in Un Paese Normale, ma Ci Vuole Fegato...
MALACABEZA è la festa popolare, una Salsa Obrera, un Incendio che ti devasta e non ti fa smettere di pensare a chi hai amato e non è più con te. MALACABEZA, è Una Storia Disonesta, la storia di chi non vuole proibizionismi vecchi e nuovi. MALACABEZA, Il Tranquillante Nostro, la bevanda antica, droga legale, rimedio popolare per sopportare afflizioni e affanni e, pure, festa pagana e rito collettivo. MALACABEZA, è Una Notte Come Tante. E' la Maledetta Thunderbird che sbanda e Fred che non berrà più l'ultimo whiskey. MALACABEZA, Diciamo, ma quanto parliamo, siamo noi italiani, è la Cantilena del Fumatore Affranto. Siamo noi, skantautori, prigionieri delle parole, alleggeriti da suoni che parlano al cuore pur senza parlare e che non abbisognan di parole per poter comunicare. Siamo noi, sempre pronti a ripartire, a lasciare un amico, un amore, andando lontani, tradendo ma portandoci tutto nel cuore. MALACABEZA, Grazie A Voi, e malgrado voi troveremo ancora una volta la forza per dire Basta!
Sedici pezzi, quattordici originali e due cover, un sacco di amici che hanno partecipato.
Nel disco hanno suonato circa trenta persone….
C’è il ”solito” TONINO CAROTONE (che canta nella title track e in “Una storia disonesta”.
C’è anche questa volta la stimata corista del suddetto, l’affascinante PILUKA.
Un assolo di tromba e una voce calda per ROY PACI (in “Salsa Obrera” e “Maledetta Thunderbird”).
Una menzione speciale la merita VALERIO MASTRANDREA, peraltro interprete di un Rugantino poco tempo fa, che duetta con il titolare del canto in un simpatico e romanesco inno al vino composto anni fa da GIGI PROIETTI (“Er tranquillante nostro”) e che il gruppo dedica con sentimento a LUIGI VERONELLI, anarcoenologo e molto più, bergamasco d’adozione e persona di rara sensibilità.
Un onore quella di avere avuto come ospite di lusso STEFANO ROSSO, autore di “Una Storia Disonesta”, ma anche di una serie di brani che tra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta arrivarono ai vertici delle classifiche ricanta uno dei suoi classici insieme a Tonino e a Kino.
Le parole, come al solito sono importanti, attenzione particolare è dedicata al mondo del lavoro e del precariato. Si parla di amore, dell’Italia e degli italiani, di paure e frustrazioni. La musica è varia, ska e rocksteady certo, ma le digressioni ed i divertimenti abbondano e passano per salsa, calypso, punk e altro ancora....

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