a cura di Davide "Harddiskaunt" Zocchi
Arpioni
Buona Mista Social Ska!
Gridalo Forte Records
Sono ormai dieci anni che gli Arpioni suonano, hanno inciso tre album (Papalagi nel 1995, In mezzo ai guai nel 1998 e Un mondo in levare nel 1999, tutti per la Gridalo Forte), partecipato a decine di compilations, e suonato in tutta Italia e buona parte d'Europa. Nel decennale della loro nascita hanno deciso di concedersi un regalo e hanno registrato Buona Mista Social Ska! reinterpretando nove canzoni, più o meno note, della tradizione italiana secondo il loro gusto e il loro stile. Il risultato è un disco davvero godibile che unisce perfettamente i ritmi giamaicani a melodie che molti riconosceranno. Oltre all'indiscutibile "perizia giamaicana" del combo orobico, alla perfetta riuscita di questo disco ha contribuito la presenza di diversi ospiti: Sandokan (già trombonista con Radici nel Cemento, Fermin Muguruza e Banda Bassotti e cantante dei Ramiccia) presta i suoi polmoni in due canzoni; Begoña Bang Matu, meglio nota come La Perla Nera dello Ska (cantante dei madrileni Malarians nonché corista con Laurel Aitken e già presente in un disco dei Ramiccia) interpreta una versione quasi reggae di Figlio Unico, per l'occasione reintitolata Figlia Unica; Tonino Carotone (con cui gli Arpioni collaborano ormai da anni) sfida il ricordo di Fred Buscaglione lanciandosi in una spassosissima Guarda che luna; Maria Pilar Aranguren Piluka del gruppo spagnolo Amparanoia offre la sua splendida voce a un 'esecuzione dai toni decisamente jazzy di Parole Parole (a proposito qualcuno ricorda chi interpretava la versione originale? Io ho un confuso ricordo da televisione in bianco e nero in cui duettavano Alberto Lupo e S Mina o la Vanoni?) e ancora, Cristiana "Dupe" Olojo-Kosoko cantante dei Jamaican Red Stripe (che purtroppo non conosco ma dopo averla sentita colmerò al più presto questa lacuna) canta Canzone di Don Backy.
Ho apprezzato particolarmente la scelta di includere in questo disco Mami che con la sua storia di ribellione e disprezzo per l'autorità sembra essere lì a ricordare che gli Arpioni anche quando si divertono non dimenticano da che parte stare (tra l'altro è molto bello anche l'arrangiamento che si apre con un riff di fiati molto trascinante). Nessuna canzone comunque sembra essere fuori posto e grazie ai sapienti arrangiamenti, che spaziano dallo ska al rocksteady e al reggae, canzoni provenienti da tradizioni musicali differenti si amalgamano perfettamente pur senza perdere la loro identità. Così accanto a pezzi come Mami e Taxi nero troviamo la hit di Modugno Piove (ciao ciao bambina) e la napoletanisima Chella'lla; ad aprire l'album la skankeggiante Operazione sole.
I dieci anni di storia degli Arpioni, la qualità dei loro dischi e delle loro collaborazioni (sono stati tra l'altro il gruppo che ha accompagnato Laurel Aitken, Il Padrino dello Ska, nelle date italiane del 2000), sono una garanzia che viene confermata anche da questo ultimo lavoro e se Buona Mista Social Ska! è, come dicono le note di copertina, un regalo che la band si è concessa per festeggiare il decimo compleanno, ebbene questo è senz'altro un regalo anche per noi. Cento di questi giorni! P.S. Ma com'è che in quel di Bergamo c'è una concentrazione così alta di ska bands? Oltre agli Arpioni ci sono gli Orobians, i Pla(z)mon, i Kontea e chissà quanti altri. Che sia l'influenza della polenta taragna?

Davide "Harddiskaunt" Zocchi

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