Sono ormai dieci anni che gli Arpioni suonano, hanno inciso tre album
(Papalagi nel 1995, In mezzo ai guai nel 1998 e Un mondo in levare nel
1999, tutti per la Gridalo Forte), partecipato a decine di compilations, e
suonato in tutta Italia e buona parte d'Europa. Nel decennale della loro
nascita hanno deciso di concedersi un regalo e hanno registrato Buona
Mista Social Ska! reinterpretando nove canzoni, più o meno note, della
tradizione italiana secondo il loro gusto e il loro stile. Il risultato è
un disco davvero godibile che unisce perfettamente i ritmi giamaicani a
melodie che molti riconosceranno. Oltre all'indiscutibile "perizia
giamaicana" del combo orobico, alla perfetta riuscita di questo disco ha
contribuito la presenza di diversi ospiti: Sandokan (già trombonista con
Radici nel Cemento, Fermin Muguruza e Banda Bassotti e cantante dei
Ramiccia) presta i suoi polmoni in due canzoni; Begoña Bang Matu, meglio
nota come La Perla Nera dello Ska (cantante dei madrileni Malarians nonché
corista con Laurel Aitken e già presente in un disco dei Ramiccia)
interpreta una versione quasi reggae di Figlio Unico, per l'occasione
reintitolata Figlia Unica; Tonino Carotone (con cui gli Arpioni collaborano
ormai da anni) sfida il ricordo di Fred Buscaglione lanciandosi in una
spassosissima Guarda che luna; Maria Pilar Aranguren Piluka del gruppo
spagnolo Amparanoia offre la sua splendida voce a un 'esecuzione dai toni
decisamente jazzy di Parole Parole (a proposito qualcuno ricorda chi
interpretava la versione originale? Io ho un confuso ricordo da
televisione in bianco e nero in cui duettavano Alberto Lupo e S Mina o la
Vanoni?) e ancora, Cristiana "Dupe" Olojo-Kosoko cantante dei Jamaican Red
Stripe (che purtroppo non conosco ma dopo averla sentita colmerò al più
presto questa lacuna) canta Canzone di Don Backy.
Ho apprezzato particolarmente la scelta di includere in questo disco Mami
che con la sua storia di ribellione e disprezzo per l'autorità sembra
essere lì a ricordare che gli Arpioni anche quando si divertono non
dimenticano da che parte stare (tra l'altro è molto bello anche
l'arrangiamento che si apre con un riff di fiati molto trascinante).
Nessuna canzone comunque sembra essere fuori posto e grazie ai sapienti
arrangiamenti, che spaziano dallo ska al rocksteady e al reggae, canzoni
provenienti da tradizioni musicali differenti si amalgamano perfettamente
pur senza perdere la loro identità. Così accanto a pezzi come Mami e Taxi
nero troviamo la hit di Modugno Piove (ciao ciao bambina) e la
napoletanisima Chella'lla; ad aprire l'album la skankeggiante Operazione
sole.
I dieci anni di storia degli Arpioni, la qualità dei loro dischi e delle
loro collaborazioni (sono stati tra l'altro il gruppo che ha accompagnato
Laurel Aitken, Il Padrino dello Ska, nelle date italiane del 2000), sono
una garanzia che viene confermata anche da questo ultimo lavoro e se Buona
Mista Social Ska! è, come dicono le note di copertina, un regalo che la
band si è concessa per festeggiare il decimo compleanno, ebbene questo è
senz'altro un regalo anche per noi. Cento di questi giorni!
P.S. Ma com'è che in quel di Bergamo c'è una concentrazione così alta di
ska bands? Oltre agli Arpioni ci sono gli Orobians, i Pla(z)mon, i Kontea e
chissà quanti altri. Che sia l'influenza della polenta taragna?
Davide "Harddiskaunt" Zocchi
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